domenica 30 giugno 2013

REcupera & riCREA


Questa è la storia di un cerchione di ruota arrugginito e abbandonato in un angolo di giardino per tutto l'inverno...
poi arriva l'estate,il colore e la fantasia ed eccolo ora trasformarsi in un porta vaso a bolli multicolore,non è più solo ma in compagnia di una simpatica pianta grassa...missione compiuta!!!


UNA ROUE A POIS
il cerchione ritrovato

sabato 29 giugno 2013

Creando Suoni col Vento


Li chiamano sonagli a grappolo,scacciaspiriti,campane al vento o giochi al vento 
io questo l'ho chiamato BELLS WANDERING! 

Hanno potere propiziatorio e protettivo legato a rituali magici o religiosi si crede...in alcuni casi,specialmente se il materiale con cui vengono costruiti non è casuale ma legato alla simbologia dello stesso, rafforza il suo potere o la sua magia (il metallo ad es. è simbolo di forza,il bambù di longevità e amicizia,il legno di forza e perennità
io ho utilizzato legno di sambuco e conchiglie 

Col loro tintinnio assolvono a funzioni protettive ed evocano il divino che ci circonda...
a me trasmettono pace e serenità al di là di tutto. 



lunedì 8 aprile 2013

decoriAMO

 Soluzione a righe per uno studio in stile




le fasi


dopo aver steso una base monocroma sulle 4
pareti della stanza 
(2 mani),
si sono tirate le linee sia per la fascia
orizzontale in alto che perle righe
verticali,queste ultime sono
state eseguite solo per una parete
le righe verticali sono state eseguite
con due tipi di velature
 e stese con
rulli "sensibilizzati" allo scopo
di creare la texture della tela 
il tutto è stato poi patinato creando 
così un risultato finale ad imitazione
carta da parati 

ecco notarsi in questa foto lo stacco delle due 
pareti e della fascia orizzontale,
proprio come fossero delle carte sovrammesse



decorazione,restauro mobili bu Heria




















giovedì 7 marzo 2013

LA DONNA CHE MESCE IL LATTE (straordinariamente buono!)




"LA LATTAIA" 
Olio su tela (45,5 x 41 cm) ,1658-60
di J. Vermeer

La Lattaia diviene uno fra i dipinti più popolari,una sorta di emblema dei Paesi Bassi caratterizzato da un forte realismo e dalla plasticità monumentale della donna (tanto da ravvisarla sorella delle Sibille Michelangiolesche). 
Vermeer recupera uno schema compositivo tipico dei quadri storici,per farne una scena tratta dalla vita quotidiana,dove la domestica,unica protagonista della composizione,appare,sì,reale e tangibile,ma allo stesso tempo trascende le caratteristiche di tempo e spazio. 

La sua presenza possiede qualcosa di eterno,come se non dovesse mai smettere di versare il latte con così tanta cura.

L'artista abbandona ogni caratterizzazione,tipica delle scene di vita quotidiana olandesi,che possa caricare la scena di allusioni critiche nei confronti delle figure dei servi; infatti, il suo stare in piedi in un angolo di una stanza disadorna vuole comunicare soprattutto una presenza fisica (rapporto figura-spazio dove la fisionomia robusta della domestica s'intona perfettamente con l'umile stanza) e morale (il dipinto è infatti riconducibile al filone degli "Exempla Virtutis",volto ad illustrare esempi positivi di buona condotta morale,essa infatti non si mostra pigra ma bensì concentrata sul suo lavoro).
Questo dimostra come la pittura di Vermeer non fu mai mero calco della realtà ma un esempio di padronanza nel saper associare tecnica e contenuto.


nei suoi interni si respira un silenzio pieno e carico di senso



"LA LATTAIA"
Riproduzione di particolare ingrandita
Olio su tela in cotone preparata con mestica
(44,5 x 57 cm) , 2009

by Heria 

GENESI DEL DIPINTO



Trionfo dell'accordo tra GIALLO e AZZURRO


Stesura del colore per VELATURE successive e 
TOCCHI DI LUCE conferiti da "grumi di colore" simili a perle






la cornice



dipinto con cornice restaurata






lunedì 18 febbraio 2013

CREATURE DA GIARDINO a Bomarzo

- Il Bosco di Bomarzo -

L'incontro è a Roma alla stazione Tiburtina da lì si parte alla volta di Viterbo,la città dei papi,col suo incantevole centro ricco di storia che merita sicuramente una sosta...sperando, invano, di riuscir a fare un breve salto anche alla stazione termale,ma il tempo è poco,si deve andare...il bosco sacro non può aspettare!!!


Il Principe Orsini ideò nel 1552 il Bosco delle Meraviglie a Bomarzo


 prepariamoci ad entrare...




 " Tu ch'entri qua pon mente parte a parte e dimmi poi se tente meraviglie sien fatte per inganno o pur per arte..."


Nife dormiente - spirito dei campi e della natura
Cerere - dea dell'agricoltura
La balena
L'elefante e il legionario
Echidna
Proteo-Glauco
Ercole e Caco
Il drago 
L'orco
" Voi che pel mondo gite errando,vaghi di veder meraviglie alte et stupende,venite qua,dove son faccie horrende,elefanti,leoni,orsi,orchi e draghi "



Qui Vola Ogni Pensiero!


 Luglio 2012


sabato 2 febbraio 2013

INNESTARE


Vagavo per le vie bolognesi in cerca di una location adatta al mio primo innesto,quando trovai quel muro-bacheca...lui parlava attraverso la miriade di annunci e scritte ed aveva riservato proprio quel posto al mio scalatore col cuore in mano!

Il secondo invece è un omaggio ai giorni bolognesi dell'arte,e quale posto migliore per l'omino che tira fuori dalla fessura il suo quadro(ma è una cornice o un quadro?)... se non accanto all'ingresso di una delle tante location dedicate all'esposizione di giovani artisti??!


                             Bologna 26-27 Gennaio 2013


 Innesto di Heria in via Del Guasto a Bologna




Innesto di Heria in via D'Azeglio a Bologna 





per saperne di più vai al progetto innestare...



martedì 7 febbraio 2012

MY GALLERY - J. Vermeer




LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA


"LA RAGAZZA CON TURBANTE"
Riproduzione  particolare  ingrandita (60x60) - 2001 -
Olio su tela di lino cotto preparata con mestica.

By  Heria


“RAGAZZA CON TURBANTE"
Originale olio su tela del 1660-65 (46,5x40) 
conservata presso Mauritshuis all’Aja


by J. Vermeer



IL ROMANZO




Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della

città… Griet, la giovane figlia di uno

dei decoratori di piastrelle più rinomati di Delfi - privato,

 per un incidente, "degli occhi e

 del lavoro" - è in cucina, intenta a sistemare, com'è solita 

fare, le verdure tritate, quando

 apprende dalla voce della madre il suo destino: andrà a 

servizio dei Vermeer per otto

stuiver 

al giorno, dovrà fare le pulizie nell'atelier del pittore, e dovrà 

agire delicatamente senza

 spostare né urtare nulla. Romanzo che ci conduce con 

straordinaria precisione là dove l'arte

 è divisa dai fantasmi della passione soltanto da una linea

 sottile - tra Vermeer e Griet,

 l'artista e la serva, l'amato e l'amante, l'uomo potente e la 

giovane donna che non possiede

 altro che il suo incanto e la sua innocenza, si stabilisce

 un'intensa relazione fatta di sguardi, 

sospiri, frasi dette e non dette Griet è invisa a

 Katharina,moglie del famoso artista, gelosa

 della sua intima relazione col marito, è costretta a subire i 

rimproveri di Maria Thins, la

 suocera del pittore, a sfidare tutte le convenzioni dell'epoca, 

e tuttavia non cessa per un solo

 istante di ubbidire all'amore per l'arte e alla passione che la

 muove. Gesto inaudito per la

 morale del tempo, poserà con le labbra sensualmente

 dischiuse per quel ritratto di Vermeer

 (La ragazza col turbante) che è giunto fino a noi, e non cessa

 di stupirci per l'enigmaticità

 dello sguardo che vi è dipinto.







LA PERLA

L'orecchino con perla del quadro, che cattura quasi da solo 

la centralità della luce di cui è pervaso il dipinto, è di grandi

 dimensioni e a forma di goccia. Sebbene la ragazza che lo

 indossa appaia di modeste condizioni, tale monile era al

 tempo di Vermeer prerogativa delle dame aristocratiche

 dell'alta borghesia. La perla è disegnata utilizzando solo due

 pennellate a forma di goccia separate l'una dall'altra: è

 l'occhio umano che ha l'illusione di vedere l'intera perla. Nel 

XVII secolo le perle erano una preziosa rarità: venivano

 importate dall'estremo oriente. Nel caso della perla

 raffigurata nel dipinto, si tratta di un esemplare di grandi

 dimensioni che, a parere di alcuni studiosi, in natura non

 esisterebbe. Un aspetto misterioso e leggendario del

 dipinto, al pari di quello che lo vorrebbe ricavato da una

 immagine fotografica (si vuole che Vermeer compisse

 esperimenti con le prime apparecchiature allo studio per

 riprodurre immagini come la camera oscura).