Questa è la storia di un cerchione di ruota arrugginito e abbandonato in un angolo di giardino per tutto l'inverno...
poi arriva l'estate,il colore e la fantasia ed eccolo ora trasformarsi in un porta vaso a bolli multicolore,non è più solo ma in compagnia di una simpatica pianta grassa...missione compiuta!!!
Li chiamano sonagli a grappolo,scacciaspiriti,campane al vento o giochi al vento io questo l'ho chiamato BELLS WANDERING!
Hanno potere propiziatorio e protettivo legato a rituali magici o religiosi si crede...in alcuni casi,specialmente se il materiale con cui vengono costruiti non è casuale ma legato alla simbologia dello stesso, rafforza il suo potere o la sua magia (il metallo ad es. è simbolo di forza,il bambù di longevità e amicizia,il legno di forza e perennità) io ho utilizzato legno di sambuco e conchiglie
Col loro tintinnio assolvono a funzioni protettive ed evocano il divino che ci circonda... a me trasmettono pace e serenità al di là di tutto.
dopo aver steso una base monocroma sulle 4 pareti della stanza (2 mani), si sono tirate le linee sia per la fascia orizzontale in alto che perle righe verticali,queste ultime sono state eseguite solo per una parete
le righe verticali sono state eseguite con due tipi di velaturee stese con rulli "sensibilizzati" allo scopo di creare la texture della tela
il tutto è stato poi patinato creando così un risultato finale ad imitazione carta da parati
ecco notarsi in questa foto lo stacco delle due pareti e della fascia orizzontale, proprio come fossero delle carte sovrammesse
"LA LATTAIA"
Olio su tela (45,5 x 41 cm) ,1658-60 di J. Vermeer
La Lattaia diviene uno fra i dipinti più popolari,una sorta di emblema dei Paesi Bassi caratterizzato da un forte realismo e dalla plasticità monumentale della donna (tanto da ravvisarla sorella delle Sibille Michelangiolesche).
Vermeer recupera uno schema compositivo tipico dei quadri storici,per farne una scena tratta dalla vita quotidiana,dove la domestica,unica protagonista della composizione,appare,sì,reale e tangibile,ma allo stesso tempo trascende le caratteristiche di tempo e spazio.
La sua presenza possiede qualcosa di eterno,come se non dovesse mai smettere di versare il latte con così tanta cura.
L'artista abbandona ogni caratterizzazione,tipica delle scene di vita quotidiana olandesi,che possa caricare la scena di allusioni critiche nei confronti delle figure dei servi; infatti, il suo stare in piedi in un angolo di una stanza disadorna vuole comunicare soprattutto una presenza fisica (rapporto figura-spazio dove la fisionomia robusta della domestica s'intona perfettamente con l'umile stanza) e morale (il dipinto è infatti riconducibile al filone degli "Exempla Virtutis",volto ad illustrare esempi positivi di buona condotta morale,essa infatti non si mostra pigra ma bensì concentrata sul suo lavoro).
Questo dimostra come la pittura di Vermeer non fu mai mero calco della realtà ma un esempio di padronanza nel saper associare tecnica e contenuto.
nei suoi interni si respira un silenzio pieno e carico di senso
"LA LATTAIA" Riproduzione di particolare ingrandita Olio su tela in cotone preparata con mestica (44,5 x 57 cm) , 2009 by Heria
GENESI DEL DIPINTO
Trionfo dell'accordo tra GIALLO e AZZURRO
Stesura del colore per VELATURE successive e
TOCCHI DI LUCE conferiti da "grumi di colore" simili a perle
- Il Bosco di Bomarzo - L'incontro è a Roma alla stazione Tiburtina da lì si parte alla volta di Viterbo,la città dei papi,col suo incantevole centro ricco di storia che merita sicuramente una sosta...sperando, invano, di riuscir a fare un breve salto anche alla stazione termale,ma il tempo è poco,si deve andare...il bosco sacro non può aspettare!!!
Il Principe Orsini ideò nel 1552 il Bosco delle Meraviglie a Bomarzo
prepariamoci ad entrare...
" Tu ch'entri qua pon mente parte a parte e dimmi poi se tente meraviglie sien fatte per inganno o pur per arte..."
Nife dormiente - spirito dei campi e della natura
Cerere - dea dell'agricoltura
La balena
L'elefante e il legionario
Echidna
Proteo-Glauco
Ercole e Caco
Il drago
L'orco
" Voi che pel mondo gite errando,vaghi di veder meraviglie alte et stupende,venite qua,dove son faccie horrende,elefanti,leoni,orsi,orchi e draghi "
Vagavo per le vie bolognesi in cerca di una location adatta al mio primo innesto,quando trovai quel muro-bacheca...lui parlava attraverso la miriade di annunci e scritte ed aveva riservato proprio quel posto al mio scalatore col cuore in mano!
Il secondo invece è un omaggio ai giorni bolognesi dell'arte,e quale posto migliore per l'omino che tira fuori dalla fessura il suo quadro(ma è una cornice o un quadro?)... se non accanto all'ingresso di una delle tante location dedicate all'esposizione di giovani artisti??!