- Il Bosco di Bomarzo - L'incontro è a Roma alla stazione Tiburtina da lì si parte alla volta di Viterbo,la città dei papi,col suo incantevole centro ricco di storia che merita sicuramente una sosta...sperando, invano, di riuscir a fare un breve salto anche alla stazione termale,ma il tempo è poco,si deve andare...il bosco sacro non può aspettare!!!
Il Principe Orsini ideò nel 1552 il Bosco delle Meraviglie a Bomarzo
prepariamoci ad entrare...
" Tu ch'entri qua pon mente parte a parte e dimmi poi se tente meraviglie sien fatte per inganno o pur per arte..."
Nife dormiente - spirito dei campi e della natura
Cerere - dea dell'agricoltura
La balena
L'elefante e il legionario
Echidna
Proteo-Glauco
Ercole e Caco
Il drago
L'orco
" Voi che pel mondo gite errando,vaghi di veder meraviglie alte et stupende,venite qua,dove son faccie horrende,elefanti,leoni,orsi,orchi e draghi "
Vagavo per le vie bolognesi in cerca di una location adatta al mio primo innesto,quando trovai quel muro-bacheca...lui parlava attraverso la miriade di annunci e scritte ed aveva riservato proprio quel posto al mio scalatore col cuore in mano!
Il secondo invece è un omaggio ai giorni bolognesi dell'arte,e quale posto migliore per l'omino che tira fuori dalla fessura il suo quadro(ma è una cornice o un quadro?)... se non accanto all'ingresso di una delle tante location dedicate all'esposizione di giovani artisti??!
- Il Giardino di Daniel Spoerri - Passeggiando in un campo tra olivi,alberi da frutta e vegetazione varia,godere di uno spazio libero non preimpostato dove soffermarsi a leggere,riposare,magari mangiucchiare anche qualche frutto generosamente fornito dalla terra,osservare la natura circostante e l'arte innestata con grande respiro... questo è il giardino di Daniel Spoerri. HIC TERMINUS HAERET Qui aderiscono i confini
Si parlava di un paese dove i muri delle case erano decorati da murales …fu così che si decise, dopo un 31 dicembre sottotono, di partire alla volta di Braccano, piccolo agglomerato urbano nei pressi di Matelica.
Il tempo non era certo dei migliori, grosse nuvole grigie coprivano un timidissimo sole e folate di vento massicce preannunciavano pioggia. Il paese era deserto e noi tre timidamente vagavamo tra le case decorate, quando, la nostra attenzione si posò su un gruppetto di gatti persiani …“a tinta unita” rannicchiatisotto un albero di un casolare arancione; fu così che conoscemmo la signora Maria e la sua curiosa passione per ipersiani rigorosamente monotinta!